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Rolfing

Cosa è il rolfing?
Il Rolfing è una tecnica di manipolazione sottile e profonda dei tessuti connettivi con cui si realizza una sorta di scultura del corpo. E' anche un processo di trasformazione che può consentire una evoluzione psicologica dell'individuo.

          Il corpo umano ha un suo disegno originario in cui ogni struttura ossea e muscolare occupa uno spazio preciso in relazione alle altre: ciò consente lo svolgimento di tutte le funzioni (respirare, camminare, sedersi, piegarsi, ecc.)  senza tensioni e con il minimo dispendio di energia. Immaginiamo il corpo come idealmente costituito da settori impilati l'uno sull'altro seguendo un ordine intorno all'asse verticale rappresentato dalla colonna vertebrale.  Se questi settori sono disposti in modo armonico si sostengono a vicenda, il corpo è allineato, in equilibrio e non ci sono tensioni; la forza di gravità agisce come un sostegno, la persona si percepisce leggera e al tempo stesso ben radicata, i movimenti sono fluidi e tutta l'energia è disponibile. Se al contrario i blocchi sono ammassati senz'ordine, la postura risente di questa disorganizzazione e assume un aspetto disarmonico. Le spalle si incurvano in avanti, la colonna vertebrale si irrigidisce, il bacino può ruotare in avanti o indietro, i piedi appoggiano troppo all'interno o interamente sull'esterno. Le curve fisiologiche della spina dorsale si modificano e insorgono disturbi quali mal di schiena, indolenzimento degli arti, sciatica, emicrania, capogiri e stanchezza. Gran parte dell'energia viene impiegata dai muscoli cronicamente contratti per tenere insieme i vari settori, per contrastare la forza di gravità: semplicemente per stare in piedi, anche in assenza di sforzo. Un esempio: avere le spalle contratte significa, dal punto di vista del dispendio energetico muscolare, andarsene in giro con le borse della spesa tutto il giorno pur non avendole.
       Il tessuto connettivo, la cosiddetta fascia è una sottile membrana che riveste muscoli, visceri e cavità, dà origine a tendini e legamenti, e come una rete definisce, contiene e connette tette le parti. Quando le strutture avvolte nella fascia rimangono contratte per troppo tempo, come avviene per i muscoli, o nel caso di un organo oggetto di un processo infiammatorio cronico, (es. gastrite), la fascia perde di idratazione e di elasticità , aderisce alla struttura vicina e non permette più al muscolo di scivolare, di contrarsi e rilassarsi. La funzionalità in quelle zone viene compromessa, la rete si deforma e tutto l'insieme si organizza intorno a quel blocco squilibrando l'assetto ottimale.
      Lo squilibrio è sempre il risultato di una complessa serie di fattori: eventi traumatici, posizioni sbagliate, difese psicologiche, forse obsolete, che non ci servono più ma che ormai fanno parte di noi;  o ancora vita sedentaria,  motivi professionali  (posture obbligate in musicisti, dentisti ecc.), modificazioni legate alla gravidanza o all'allattamento.
     L'obbiettivo del Rolfing è ripristinare  questo equilibrio secondo un allineamento verticale .  L'operatore valuta le restrizioni  più significative, le aree del corpo  che vuole lavorare e in quale ordine poiché il problema non sempre è lì dove si manifesta. . Una rigidità nel torace può esprimersi con un dolore al collo, come una tensione alle gambe può realizzare un blocco al bacino o uno stomaco contratto può sollecitare un dolore vertebrale.  Sfruttando l'elasticità e la deformabilità della fascia, le pressioni hanno lo scopo di influenzare il tessuto connettivo in modo da eliminare le tensioni,  creare spazio nelle articolazioni e riportare i muscoli in condizione di svolgere più facilmente la loro funzione. L'allineamento  verticale una volta ristabilito si esprimerà in un miglioramento spontaneo della postura, in una facilità di movimento e di respiro ed anche in un sollievo da tensioni psicologiche.
     Il metodo  Rolfing prende nome dalla sua ideatrice, la dott.ssa Ida Rolf, biochimica americana che negli anni quaranta, proveniente da esperienze di omeopatia, osteopatia e yoga, riuscì a coniugare la visione olistica orientale con le proprie competenze tecniche e con il patrimonio della cultura occidentale.  Negli anni sessanta Ida Rolf fondò una scuola, Il Rolf Institute a Boulder, Colorado,  per lo sviluppo del metodo e la formazione degli operatori (Rolfers).

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Avvertenza: in nessun caso i testi raccolti sono un invito a curarsi da soli ma sono solo un’opportunità per conoscere e riflettere su possibili percorsi alternativi da esplorare. Invitiamo quindi a rivolgersi sempre per approfondimenti ai professionisti preposti a consigliare e prescrivere eventuali cure, dosaggi ecc..